User Experience Design: cos’è e quando serve?

Per capire bene il significato dobbiamo prima di tutto capire cosa non è l’user experience design. Coloro che masticano pane e design a colazione sapranno bene che il concetto stesso di design fa riferimento a come le persone reagiscono a determinati input, come interpretano le cose (e il mondo), cosa cercano o di cosa hanno bisogno. Queste domande e aspetti possono essere ricondotti al branding, al marketing, alla pubblicità e anche al graphic design. Ma tutte queste discipline a loro volta sono quello che gli esperti chiamano “Good Design”.

Ma prima qualche falso mito o incomprensione su cui spesso mi confronto con le varie aziende o imprenditori e che deviano il significato di questa materia.

 

Cosa non è l’User Experience Design

Non è user interface design

User Interface non è sinonimo di User Experience, anzi, è solo una parte (fondamentale) del processo di UXD.

Ma è molto di più di un semplice componente: al suo interno è racchiuso tutto ciò che fa riferimento ai bisogni del business, le ragioni del progetto stesso, ma anche le scienze cognitive, ovvero ciò che riguarda le persone e il modo in cui pensano, cosa gli serve, cosa vorrebbero e come reagiscono.

“L’interfaccia è un aspetto della user experience, ma c’è molto altro”
Peter Merholz co-fondatore di Adaptive Path

Non è fatta solo da designer

Non è una caratteristica dei designer, e nemmeno gli unici che ne fanno parte. Comprende molte altre figure come i Project Manager, gli sviluppatori, programmatori, il marketing e chiunque altro sia coinvolto nella realizzazione di un prodotto.

 

Non è uno step

Non è un semplice passaggio di un elenco puntato, dover posso dire: “Ok.. l’UX fatta!”
Si tratta del processo stesso, che evolve nel corso del tempo e continua durante tutta la vita del prodotto. Inizia con il prodotto e smette di esistere quando non esiste più nemmeno il prodotto.

 

Non è solo tecnologia

Come saprai bene, tutti gli oggetti fisici, dalla maniglia della porta allo smartphone che teniamo in mano, sono stati progettati con una tecnologia più o meno avanzata, e di conseguenza possiamo dire che hanno un certo tipo di design.

Ma questo tipo di design, che può essere positivo o negativo, trasmette al suo utente determinate emozioni ed ecco perché tanto è più bello usarli, tanto più quel prodotto ha una buona user experience.

Non mi riferisco solo allo svolgimento di un determinato compito in modo ottimale, ma l’esperienza stessa viene influenzata anche dal contesto in cui viene eseguita.

 

Non è usabilità

É fondamentale avere un prodotto che sia intuitivo e funzionale. Un prodotto che sia in grado di farci compiere una certa azione nel modo più semplice possibile. Questo però non vuol dire che qualcuno lo utilizzerà per forza!

Da sola l’usabilità non è sufficiente per avere un prodotto di successo perché semplicemente non vengono presi in considerazioni i sentimenti.

 

Non è solo utenti

Chiaramente l’user experience è incentrata sugli utenti e sui loro comportamenti, ma non è solo questo. L’User Experience Design ha la capacità di far incontrare gli utenti con chi ha creato quel prodotto.

L’azienda deve saper trasmettere il suo valore ai suoi utenti attraverso un prodotto.

Di conseguenza questo valore viene restituito dagli utenti stessi, non solo in forma economica, ma anche in termini di visibilità, passaparola ecc.

 

 

Quindi è giusto dare importanza all’utente e ai suoi bisogni, ma è altrettanto vero che il business deve fare la sua parte offrendo del valore.

Il “come” questo valore viene trasmesso è compito della UX e della comunicazione più in generale. Per ricevere valore devi trasmettere valore.

 

Si ok, ho capito cosa non è la user experience, ma ora cerchiamo di capire invece di che cosa si tratta effettivamente.

 

Cos’è l’User Experience Design?

Posiamo identificarla come un’esperienza personale di un prodotto (sito web, eCommerce, app, oggetto, automobile, ecc ecc), ma anche come una pratica o un modo di pensare. Lo studio di come l’essere umano interpreta le cose che lo circondano, come scopre il modo di utilizzarle e in che modo le usa.

“User experience si riferisce semplicemente al modo in cui esiste e viene usato un certo prodotto nel mondo reale. C’è una User Experience positiva quando gli obiettivi sia degli utenti, sia delle organizzazioni si incontrano”
J. J. Garret

Per semplificarla possiamo definirla come nella formula che segue:

 

 

Dove con business facciamo riferimento a tutti quegli aspetti che caratterizzano un’azienda, la sua visione nonché gli obiettivi. Gli obiettivi dell’utente invece sono lo scopo e la motivazione per cui un utente utilizza quel determinato prodotto.

Il backend invece è tutto ciò che si muove all’ombra del prodotto e racchiude tutti gli aspetti tecnici e tecnologici.

È un insieme di attività

Una lista di compiti che se svolti al meglio nel loro insieme creano un prodotto o servizio ottimo:

  • Ricerca utenti
    per chi è creato, cosa si aspettano, cosa cercano, che valore ha per loro
  • Interaction design
    come interagiscono con il prodotto
  • Visual design
    Ciò che gli utenti vedono sullo schermo
  • Architettura delle informazioni
    gli argomenti necessari che devono essere organizzati
  • Frontend
    traduzione in codice
  • Contenuti
    parole e immagini che rappresentano il modo in cui si comunica
  • Test
    validare le decisioni e soluzioni

 

È problem solving

Quando ero ancora all’università un professore durante un corso di progettazione mi disse una frase che mi ritorna in mente ancora adesso.

“Se non riesci a trovare una buona soluzione, probabilmente non hai un buon problema”

E questo è proprio vero!

La UX ma anche il design in generale, devono porre le giuste domande per poter far fronte ai giusti problemi.

Capire cos’è più importante o quale aspetto è quello che impatta maggiormente nella creazione del prodotto fa tutta la differenza del mondo.

 

Prevede un utente

Chiaro! Ogni oggetto è studiato e pensato per essere utilizzato dall’uomo. Ogni sito web, ogni eCommerce o ogni app è pensata per un compito ben preciso.

Come detto prima però il portare a termine compito in modo efficiente non è abbastanza per poter avere un buon prodotto.

Ecco che la User Experience viene chiamata in causa ed è proprio attraverso di essa che è possibile invogliare gli utenti ad utilizzare un determinato prodotto.

I motivi per cui un utente inizia a compiere un’azione sono:

  • Compiere un obiettivo
  • Gli step sembrano semplici
  • L’apprendimento è minimo
  • Ho un feedback per ogni mia interazione
  • Il rischio di sbagliare è basso

Quindi se sappiamo rispondere a queste domande o almeno riusciamo a trasmettere questi concetti nel modo migliore attraverso il nostro prodotto / servizio, saremo in grado di invogliare all’azione e quindi avremmo la possibilità di creare un’esperienza utente.

Il difficile sta nel realizzarne una che possa essere considerata positiva, e solitamente in questi casi è “buona la prima”.

 

Le principali caratteristiche della User Expereience

Quindi per concludere vediamo quali sono gli ingredienti fondamentali per creare una buona esperienza d’uso:

Innovazione

Intesa come salto di qualità da una situazione attuale ad un qualcosa di nuovo e unico.

Per creare un’innovazione le possibili strade da percorrere sono due:

  • Creare un prodotto o servizio nuovo e mai visto prima sul mercato che permetta di soddisfare determinati bisogni reali.
  • Ripensare un prodotto o servizio che esiste già e funziona in modo diverso e alternativo migliorandone le sue qualità

Sono le due opzioni per essere innovativi e andare a creare un proprio spazio all’interno di un mercato.

Desiderio

Dopo aver realizzato un’innovazione, in che modo potrebbe connettersi con le persone? Potrebbe interessare a qualcuno? Se si, a quali persone?

Queste domande fanno parte di una ricerca approfondita sugli utenti e il possibile target di riferimento, e chiaramente indispensabile; non vorrai mica trovarti con un prodotto che nessuno vuole?

Fattibilità

Appurato che è una cosa innovativa, sondato il terreno e sentito i pareri dei potenziali utenti, ora bisogna capire se tecnicamente questo progetto è realizzabile e con quali tecnologie o soluzioni.

Divulgazione

Bene ora abbiamo un prodotto o servizio che è innovativo, desiderabile, fattibile, ma se nessuno lo conosce come facciamo a venderlo? Un aspetto fondamentale è infatti il modo in cui si vuole promuovere, attraverso quali canali e con quali iniziative o media.

Il corretto bilanciamento tra questi elementi e una loro corretta esecuzione portano ad avere i giusti requisiti per un sito web, eCommerce, app o qualunque sia il tuo prodotto che possa essere d’impatto e far vivere delle ottime esperienza d’uso.

 

Quando utilizzare l’User Experience Design?

Se ti guardi in giro puoi notare come l’uso della User Experience Design sia prevalentemente in ambito del design e del software in genere, o quantomeno in tutti i casi in cui ci sia un’interazione dell’uomo.

Fino a quando riusciamo a mantenere questa esperienza positiva non ci sono problemi. Quando invece inizia ad essere negativa le cose si fanno più difficili.

Perché dovresti utilizzarla?

  • L’UXD è indispensabile ogni volta che c’è un’interazione con l’uomo.
  • Ti permette di rispondere alle domande dei tuoi utenti ed è come se dimostrassimo loro rispetto per ciò che pensano e ciò che li spaventa. Si sentiranno accolti e compresi dal tuo brand e quindi più inclini ad ascoltare ciò che hai da dire.
  • Gli utenti hanno delle aspettative e queste sono prima di tutto visuali, poiché è il primo contatto che hanno con la tua azienda e in qualche secondo gli fanno capire se sei la risposta giusta al loro problema o bisogno.
  • Ti permette di avere un’esperienza cross-channel, ovvero mantenere invariata l’UX anche se il dispositivo cambia. Quindi non importa se stiamo utilizzando un tablet, uno smartphone o un PC fisso, il risultato che otteniamo sarà il medesimo.
  • Dare la possibilità di completare un’azione all’utente non è sinonimo di successo. Possiamo fargli raggiungere l’obbiettivo, ma se il processo non sarà semplice stai pure certo che quell’utente non lo rivedrai mai più.

 

Conclusione

Come sai bene il passaparola è il meccanismo più forte che esiste in grado di farti scalare la montagna del successo, ma è anche quello che nel caso contrario, ovvero che l’esperienza del cliente sia negativa, non ti farà vendere alcun prodotto.

Se credi che la tua esperienza utente deve essere ripensa o magari aggiustata un po’ ti consiglio di leggere il mio post che parla di Usabilità e UX: come creare contenuti che convertono magari puoi trovare qualche spunto utile sul quale fare i tuoi ragionamenti.

Quindi ricorda bene una cosa: hai solo una occasione per fare una buona prima impressione, non sprecarla!