User experience cross-device

Come creare una user experience cross-device senza commettere errori? Ma prima ancora, cosa vuol dire cross-device? Perché è fondamentale per il tuo eCommerce o app?

Lasciamo parlare i numeri..

Oggi la navigazione e i contenuti sono mobile-first, ma le statistiche non mentono, circa il 35% degli utenti sceglie di andare sulla versione desktop di un sito se gli viene data la possibilità di farlo.

E il tempo speso qui è in media 5 volte di più rispetto al tempo dedicato nella versione mobile.

Per questo possiamo definire il cuore pulsante dell’esperienza utente il fatto di avere una certa consistenza attraverso i vari dispositivi supportati.

Ho parlato di consistenza, ma ti domanderai che diavolo sia questa consistenza…

Non ti preoccupare, tra poco ti spiego meglio cosa si intende con questo termine e cosa fare per trasformare il tuo prodotto in un’esperienza utente cross-device.

 

Da dove partire per un’esperienza utente cross-device?

Ovviamente parti sempre dal “perchè”!

Spesso si considera che il termine mobile, e mobile-first voglia dire che un utente si ritrovi in questa situazione

 

user experience cross device

 

In realtà, secondo le statistiche, tra tutti gli utenti che utilizzano il loro dispositivo mobile per navigare su internet, il 77% di loro lo fa da casa!

Si esatto, quindi possiamo dedurre che non si tratta di una necessità dell’utente, ma piuttosto di una comodità.

Quanto bello è leggersi il proprio blog comodamente dal divano usando solo un dito eh? Ahaha beccato! 😉

Ma senza abbandonare i numeri, lasciami dare un ultimo dato:

90%

Il 90% degli utenti inizia un’attività su un dispositivo e la porta a termine in un altro.

Per attività intendo per esempio la volontà di comprare un prodotto.

Banalmente vengo a scoprire tramite l’app di Facebook di una determinata promo, entro nel sito, mi faccio un “giretto”, vedo che c’è qualcosa che potrei comprare e… cambio dispositivo, per esempio continuo la navigazione con il mio portatile magari portando a termine l’acquisto da lì.

Quando l’utente diventa “serio” nel voler ultimare un acquisto online, è importante quindi potergli offrire la stessa esperienza d’uso attraverso i vari device.

Se ben ricordi, prima ti ho detto che ti avrei spiegato anche in che modo creare questa esperienza utente cross-platform.

 

Come creare una user experience cross-platform

Andiamo più in profondità sull’argomento e vediamo di capire in che modo si può aiutare l’utente a “ricordare” meglio.

LINK: L’usabilità del tuo sito web: da dove partire?

Ma soprattutto cerchiamo di costruire un’ottima esperienza utente.

 

La consistenza

Si non suona un granché bene in italiano. 

Meglio il termine inglese “Consistency”, ma volendo possiamo tradurla meglio con “costanza”.

Il concetto però è semplice: ridurre i tempi di apprendimento del nostro pubblico.

E per farlo ci basta avere una impostazione sia dei contenuti, sia della struttura stessa che permetta di essere facilmente riconoscibile anche qualora l’utente abbia cambiato il dispositivo sul quale intende navigare.

In questo modo si limita il modo con cui le azioni e le operazioni vengono rappresentate, evitando quindi che l’utente non deva ogni volta “imparare” nuove rappresentazioni per ogni singolo compito.

Facciamo un esempio?

 

user experience Netflix

Prendiamo in considerazione Netflix. 

Come ben sai esiste un’app, un sito web, ma anche le TV hanno una loro app, come anche le console di gioco.

In tutte queste varianti però Netflix ha la necessità di avere un minimo-comun-denominatore che possa trasmettere la sua identità e non essere confuso con nessun altro.

Ogni azione che l’utente può compiere all’interno del sito web, viene replicata anche nella sua declinazione mobile.

Per ovvi motivi potranno cambiare alcuni aspetti come dimensioni e posizione, ma l’aspetto, o meglio, la consistenza quella non cambia.

Per questo se utilizziamo l’app da smartphone, sappiamo già in che modo navigare, come scegliere un film e come riprodurlo.

Un’ottima esperienza utente non credi?

 

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Rimanendo in tema, ti potrebbe tornare utile sapere anche come creare una tua UX strategy per poter unire i tuoi obiettivi di business con le esigenze del tuo utente.

Layout flessibile

Cambiando device e quindi anche dimensioni, proporzioni ecc il nostro layout dovrà adattarsi alle varie esigenze senza cambiare l’esperienza utente del tuo prodotto.

Per questo si parla di layout flessibile.

La capacità di scalare senza perdere la riconoscibilità di menu, funzioni e Call-to-Action.

Devi capire che l’utente ha già impostato nella sua mente il modello del dispositivo usato in precedenza e non ha intenzione di cambiarlo solo perché ora utilizza un tablet piuttosto che un PC.

 

Contesto d’uso

Oltre all’aspetto e al layout, c’è da tenere in considerazione anche il dove.

Il contesto infatti è anche lui molto importate e detta le regole tanto quanto i concetti detti fino ad ora.

Immagina la versione per smartphone di un sito, il suo menu di navigazione verrà compresso e raggruppato per esempio in un menu laterale a scomparsa a causa del poco spazio disponibile.

Ma verrà mostrato per esteso nella sua versione desktop perché l’utente avrà molto più spazio per poter leggere le varie voci per intero.

Considerando il contesto, potrai essere non solo costante, ma anche appropriato.

Tienilo a mente!

 

Conclusione

Hai capito quindi perché è importante avere una giusta strategia cross-device?

Cerca di metterti nei panni del tuo utente e offrirgli la migliore esperienza utente possibile.

Dovrebbe essere una tua priorità, ne influenza il tuo guadagno!

Non solo in termini di $ ma anche per tutto quello che riguarda la tua brand reputation.

Cerca quindi di essere costante (consistency), utilizzare un layout flessibile e analizzare il contesto d’uso del tuo prodotto.

Solo così potrai offrire un’ottima esperienza cross-device.